lunedì 10 dicembre 2012

Si riaccendono le speranze per Le Montagne della Follia di Guillermo Del Toro?








Chi si tiene costantemente aggiornato sulle novità del mondo del cinema sa bene che ormai da anni Guillermo Del Toro sta tentando di portare sul grande schermo uno dei più celebri racconti di H.P. Lovecraft: Le Montagne della Follia. Purtroppo la temerarietà del progetto ha spinto la Universal a bloccare il film a un passo dalle riprese, nonostante sceneggiatura, storyboard e location fossero praticamente già pronte e una stella come Tom Cruise fosse stata opzionata per il ruolo di protagonista.





Ma il regista, sceneggiatore e produttore messicano non è certo un tipo che rimane con le mani in mano e nonostante la sorte gli abbia nel frattempo sfilato dalle mani anche Lo Hobbit si è rimesso prontamente a lavoro. Attualmente sta girando per la Legendary Pictures la pellicola sci-fi Pacific Rim e sembra proprio che gli ottimi rapporti creatisi con la casa di produzione abbiano ravvivato le speranze per la trasposizione del racconto di Lovecraft.










Un concept realizzato per il film di Del Toro


Da fan degli horror dello scrittore di Providence, ammetto di aver saltato dalla gioia alla notizia del progetto di Del Toro. Gioia divenuta quasi commozione alla lettura delle condizioni richieste dal regista per la realizzazione della pellicola: un budget di 150 milioni di dollari, la restrizione ai minori non accompagnati e il mantenimento del finale originale del romanzo. Condizioni purtroppo ritenute troppo pretenziose per un horror.





Mai come negli ultimi anni questo genere cinematografico è sottostato al diktat “minimo investimento-massimo guadagno”. A volte la forza della creatività è riuscita ad aggirare le regole del business (Rec, The Strangers), altre volte no e sono nate cagate pazzesche spacciate per prelibato caviale (Paranormal Activity, Devil). Insomma, sembra che non sia tempo per horror epici e sfarzosi come Shining o Dracula di Bram Stoker.







Un' illustrazione del racconto di Lovecraft del 1936






































Ma oltre alle complicazioni economiche ci sono anche quelle tematiche. Chi conosce Lovecraft può capire quanto i suoi racconti possano presentare problemi di adattamento. Racconti che non mostrano quasi mai il loro cuore nella storia di per se o nei protagonisti, ma nelle atmosfere oniriche e stranianti in grado di far affiorare le paure più nascoste dell’animo umano. Nemmeno l’inquietante “bestiario” di demoni e dei alieni creato dallo scrittore sarebbe efficace se non collocato nei tipici climi Lovecraftiani.





Dubbi sulla riuscita della trasposizione possono quindi essere ragionevoli, ma secondo il sottoscritto un regista capace come Guillermo Del Toro con il suo talento visionario e la sua passione per il fantastico può essere la persona adatta per riuscire in questa missione. Capolavori come La Cosa o Alien hanno velatamente subito l’ispirazione dalla letteratura di Lovecraft, ma mai un grande film è stato tratto direttamente da un suo racconto. Questa poteva essere l’occasione giusta.







Inquietanti bassorilievi nella base aliena di Prometheus








A proposito di Alien: qualche mese fa lo stesso Del Toro ha fatto calare le speranze sul progetto dichiarando che quest’ultimo è stato addirittura sostituito da Prometheus. Secondo il buon Guillermo parte delle scenografie e addirittura intere sequenze del suo film sono state utilizzate per quello di Ridley Scott. Effettivamente le atmosfere del prequel di Alien ricordano bene quelle tipiche dei racconti di Lovecraft, per non parlare poi di come traspare dalla pellicola quell’idea di fondo secondo la quale la vita sulla Terra è il frutto di qualche subdolo esperimento extraterrestre. Che abbiano voluto applicare il lavoro di Del Toro ad un franchise di successo per garantire gli incassi?





Il futuro di Del Toro è comunque ricco di impegni. La Legendary ha già messo in cantiere Pacific Rim 2 e annunciato la realizzazione di Crimson Peak, una ghost-story scritta dallo stesso regista insieme a Matthew Robbins e Lucinda Coxon. Speriamo che la fruttifera collaborazione con la casa di produzione possa portare alla realizzazione del bistrattato progetto. Nel frattempo non posso far altro che augurare in bocca al lupo a Del Toro e continuare a sognare di vedere al cinema gli Antichi, gli Shoggoth e magari il grande Cthulhu riemergere dalla città di R’lyeh.




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