Visualizzazione post con etichetta Habemus Papam. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Habemus Papam. Mostra tutti i post

lunedì 18 luglio 2011

Habemus Papam - Recensione lampo




Alla morte del Papa, i cardinali si riuniscono in Conclave per eleggere il successore. Dopo innumerevoli fumate nere, il pesante fardello viene affidato a sorpresa al Cardinale Melville (Michel Piccoli). Dopo un primo perplesso consenso alla carica ricevuta, però, il neoeletto pontefice, convinto della propria inadeguatezza al compito, viene colto da una crisi emotiva e rifiuta l’annuncio ufficiale alla folla di fedeli. A risolvere con urgenza la spinosa quanto inaspettata questione viene convocato il “migliore” psicoanalista sulla piazza (Nanni Moretti).




Moretti, come regista e come attore, affronta con la sua solita spontanea irriverenza la crisi della fede. Lo aveva già fatto ne “La messa è finita”del 1985 dove interpretava un giovane prete. Questa volta mette al centro della vicenda direttamente la massima carica religiosa. Attraverso le difficoltà di un papa eletto più dagli uomini che da Dio, ci mostra come i problemi della vita e i limiti umani possano essere più forti di ogni credo. Protagonista non è solo il pontefice, me anche i cardinali che hanno preso parte al Conclave. Per tutto il film Moretti non perde occasione per mettere “bonariamente” alla luce gli aspetti “umani” di questi uomini di Dio. Lo fa contrapponendo la loro concezione sacra con quella terrena dello psicoanalista (ovviamente comunista e ateo) e con il mondo che li circonda (da citare la scena in cui va via la luce nella Cappella Sistina interrompendo il Conclave).











Il film è molto coinvolgente nella prima parte dove sfrutta tutta la sua originalità. Purtroppo si arena nella seconda in quanto la storia, non sviluppata a sufficienza, inizia a girare su se stessa annoiando. Degni di nota i costumi. Bravo Michel Piccoli.




L’importanza del messaggio che il film trasmette vale la visione.