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domenica 23 ottobre 2011

Cowboys & Aliens - Recensione






Jon Favreau (Iron Man, Iron Man 2) si ispira al graphic novel di Scott Mitchell Rosenberg per girare il suo nuovo film: “Cowboys & Aliens”





Dal titolo riusciamo già a capire la sfida non agevole del regista: unire due ambientazioni estremamente diverse tra loro, il western e la fantascienza, e trarne fuori una storia credibile a livello cinematografico. Tra i produttori esecutivi spicca Steven Spielberg, il quale giunge dall’ultima esperienza non proprio esaltante di Super 8. 





Ci troviamo in Arizona, anno 1875. Uno straniero senza memoria si risveglia nel mezzo del deserto con attaccato un misterioso bracciale al polso sinistro ed una ferita al fianco. Mentre tenta in tutti i modi di toglierselo senza successo, sopraggiungono tre cowboy che tentano di catturarlo per riscuoterne una possibile taglia. Ma il pistolero si libera dei tre e riesce ad arrivare nella ridente cittadina di Absolution. Lì scopre la sua vera identità: è Jake Lonergan (Daniel Craig), un pericoloso criminale che ha rubato l’oro del colonnello Dolarhyde (Harrison Ford), un mandriano molto temuto in paese. Arrestato dallo sceriffo, Lonergan viene caricato su una diligenza per essere scortato dal giudice federale, ma improvvisamente la città viene attaccata da entità sconosciute che rapiscono svariati abitanti. Tocca a Lonergan, Dolarhyde e alla misteriosa Ella (Olivia Wilde) il compito di fronteggiare la minaccia aliena. 







Jon Favreau stavolta recupera credibilità dopo aver girato uno scialbo Iron Man 2. Dove in quel film c’era una gran quantità di effetti speciali fini a se stessi , in “Cowboys & Aliens” le scene d’azione sono molto più limitate, ma fatte bene tecnicamente e inserite quando necessario. Ma veniamo all’ argomento più importante: l’ambientazione.





La prima parte del film, totalmente western, risulta in verità poco interessante e povera di trovate innovative; vengono usati stereotipi tipici di questo genere, come ad esempio il pistolero senza nome, di poche parole ma pronto a sputare proiettili. Tutti i personaggi risultano inizialmente scarsi d’attrattiva e non coinvolgono lo spettatore. 








Il regista Jon Favreau insieme a Daniel Craig e Harrison Ford


Tutto cambia nel momento in cui il Far West si “mischia” con l’altro genere in questione: la fantascienza. Il film cambia letteralmente i giri del motore, passando da un utilitaria vecchia e scassettata a una fuoriserie rombante; lo stile di Favreau si mostra nel suo lato positivo: unire all’azione una gradevole dose d’ironia che non scivola nel ridicolo. Gli alieni che volano su strani apparecchi, rapendo le persone e sparando raggi laser su cowboy che fuggono a cavallo nelle praterie sono delle scene simpatiche e ben orchestrate visivamente. 










La buona interazione degli attori si nota man mano che scorre il film; Daniel Craig è fatto apposta per interpretare il pistolero dagli occhi di ghiaccio, Harrison Ford concede un’ ottima interpretazione del burbero colonnello Dolarhyde e così via tutti gli altri attori di contorno: Sam Rockwell,Clancy Brown, Keith Carradine fino alla bellissima Olivia Wilde. 







“Cowboys & Aliens” centra il suo intento primario ossia essere un prodotto destinato esclusivamente all’intrattenimento, senza raggiungere elevati standard di qualità, ma comunque un buon film da blockbuster.