lunedì 10 settembre 2012

Il Cavaliere Oscuro Il Ritorno - Recensione

“Chiunque può essere un eroe, anche un uomo che fa una cosa semplice e rassicurante come mettere un cappotto sulle spalle di un bambino per fargli capire che il mondo non è finito”


La leggenda finisce. L’attesa di questo gran finale è stata lunga e a tratti febbrile. Sono passati 4 anni da quando abbiamo lasciato il nostro eroe inseguito dai cani della polizia, ma finalmente la tanto agognata ascesa è giunta. Certo che, dopo il successo planetario de Il Cavaliere Oscuro, realizzare un film degno del precedente è una sfida alquanto ardimentosa. Ciò nonostante Christopher Nolan porta a termine questa “missione impossibile”, anche se con qualche compromesso. Ricco, spettacolare, epico, commovente, ma anche tanto ambizioso e complesso, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno è un film molto collegato ai suoi predecessori, sia nella trama che nei contenuti, che chiude il cerchio aperto 7 anni fa con Batman Begins.


La storia inizia 8 anni dopo la famosa notte in cui Batman si attribuì la colpa della morte di Harvey Dent divenendo un fuggitivo. Grazie al suo sacrificio il procuratore distrettuale è diventato un simbolo di speranza. Una speciale legge anticrimine chiamata “Decreto Dent” ha debellato la criminalità a Gotham City e Bruce Wayne, non più in attività, passa le giornate chiuso in casa con i suoi dolorosi ricordi. Ma qualcosa spezza questa calma, un scaltra ladra chiamata Selina Kyle mette in atto un misterioso piano ai danni dello stesso Wayne e un pericoloso mercenario noto come Bane viene avvistato in città. Batman torna così in azione ma la sua forza non è più quella di una volta. Inoltre il mercenario si rivela essere un nemico incredibilmente forte nonché un discepolo della Setta delle Ombre. Minacciandola con un ordigno nucleare, Bane impone a Gotham un regime di terrore e svela il suo obbiettivo finale, distruggere la città portando a termine il piano di Ra’s al Ghul.






Alla base di ogni sequel c’è un salto di livello. In questo capitolo conclusivo Nolan alza il tiro ponendo Gotham City in una situazione decisamente estrema, tanto spettacolare quanto verosimile. Questa situazione è rappresentata da una vera e propria guerra civile generata da un terrorista che mira a destabilizzare la società incoraggiando una brutale rivolta popolare nei confronti dei poteri forti. Non a caso tra le fonti di ispirazione del film c’è il romanzo di Charles Dickens “Racconto di due città” ambientato durante gli anni del terrore della Rivoluzione Francese. Ma se durante la Rivoluzione Francese finivano alla ghigliottina i membri dell’aristocrazia, a Gotham l’obbiettivo dei rivoltosi è il mondo degli abbienti e dell’alta finanza. Il film di Nolan diventa così epico ma anche attuale.


Le circostanze in cui è finita la città sono ancor più gravi dal momento che il suo paladino è ormai fiaccato dall’inattività e dalla vecchiaia. Batman, o meglio Bruce Wayne considerato che l’uomo pipistrello è quasi relegato a mito, è un personaggio che ha perso ogni scopo nella vita a parte il sacrificio. Un obiettivo glielo da Bane, ma pur tornando a indossare il mantello non è più quel vigilante brillante di un tempo ma un uomo che non riesce più a fronteggiare le difficoltà e che per buona parte del film non ne azzecca una. Nolan ci mostra tutta la sua umana fragilità ridefinendo la concezione di eroe. Fortunatamente a Gotham ci sono altri eroi perché per salvare la città questa volta Batman ha più che mai bisogno di aiuto.


Se nei capitoli precedenti i personaggi secondari hanno ricevuto molto spazio qui risultano quasi dei coprotagonisti. Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno diventa così un film corale in cui i molti “protagonisti” vengono seguiti affrontare nella maniera a loro più congeniale la situazione di crisi. Occasione, questa, che permette a Nolan di dare vita a quegli scontri ideologici divenuti ormai tipici della saga. In prima linea ci sono come sempre le forze dell’ordine. Ritroviamo l’inaffondabile commissario Gordon che, martoriato dai sensi di colpa per la menzogna detta sulla fine di Dent, organizza una disperata resistenza. C’è Blake, un agente modello che si dimostrerà pronto a difendere la giustizia anche infrangendo le regole quando queste “diventano delle catene”. E c’è Foley che invece fa di quelle regole il proprio rifugio contrapponendosi diametralmente a quello che Blake rappresenta.


Ci sono poi i cattivi. Bane è un astuto e spietato terrorista che fa della forza fisica la sua arma principale. Inquietante per via della maschera antidolorifica simile a una museruola che gli storpia la voce e angosciante per come riesce a dominare fisicamente e psicologicamente chi gli sta intorno (quasi un mix tra Darth Vader e Mario Brega). Un rivale che rappresenta per Batman una sfida fisica al di la delle sue possibilità. Ma la scazzottata diventa anche uno scontro filosofico perché eroe e antagonista hanno in fondo (molto in fondo) lo stesso obiettivo, solo che Bane lo persegue scegliendo la via del terrorismo mentre Batman come sappiamo non sparerebbe nemmeno con una cerbottana. Un villain, come già avvenuto per il Joker, riscritto in maniera brillante che pur non raggiungendo il carisma del suo predecessore ci si avvicina parecchio. Peccato che quando si scoprono le carte faccia la fine dello sgherro, ma va bene comunque così.


Selina Kyle (Catwoman solo in via ufficiosa) è invece un’abile truffatrice che fa quello che fa perché la vita non gli ha dato scelta. Fedele soltanto a un personale concetto di giustizia oscilla continuamente tra il ruolo di collaboratrice e nemica di Batman. Per certi versi rappresenta meglio degli altri il punto di vista dello spettatore, cioè ritrovarsi combattuti tra l’intolleranza verso i privilegi dei ricchi e il diniego per la spietata brutalità della rivoluzione. Difficile credere che un personaggio come la donna gatto possa aver trovato posto nell’universo Nolaniano di Batman. Invece, nonostante si inserisca nella storia praticamente dal nulla, si rivela molto efficace. Una vera sorpresa.




Sul piano tecnico il film è di altissimo livello come i suoi predecessori. La regia si contraddistingue ancora una volta per le ottime trovate sceniche, per il ritmo sostenuto e l’azione avvincente. Sempre all’altezza le musiche di Hans Zimmer, anche se personalmente mi hanno coinvolto meno delle altre volte. Ottimi gli effetti, come sempre Nolan opta per il massimo realismo limitando al minimo l’utilizzo del digitale. Questo impegno si percepisce in termini di efficacia e diventa da applausi se si considera la complessità e la grandezza di molte sequenze. Il cast è impeccabile come sempre. Christian Bale da vita al suo miglior Bruce Wayne con un’interpretazione di grandissimo livello. Tom Hardy sprizza carisma da ogni muscolo nonostante il grosso limite della maschera. Anne Hathaway, forse alle prese con il compito più arduo, convince a pieno. Bravissimo Joseph Gordon-Levitt, sempre più uomo di fiducia di Nolan. Per Gary Oldman e Michael Caine i complimenti sono ormai superflui. Bene anche Morgan Freeman, Matthew Modine e Marion Cotillard.


La sceneggiatura, scritta ancora una volta dai fratelli Nolan, pur vantando momenti brillanti risente molto della vastità della storia. Nella recensione de Il Cavaliere Oscuro abbiamo parlato della scelta di Nolan di sacrificare la linearità di qualche passaggio a vantaggio dello spettacolo. In questo capitolo si ha la percezione che questa tendenza sia più marcata. Impossibile non notare qualche spiegazione fuori luogo o salti spazio-temporali un po’ troppo repentini. Argomentare tutto in una vicenda così ampia è certamente difficile ma ciò non toglie che la forzatura di qualche passaggio lasci perplessi.




Promossa a pieni voti la tecnologia IMAX. Grazie all’iniziativa del parco Oltremare di Riccione abbiamo assistito anche noi alle meraviglie della pellicola 70mm. Le scene girate in questo formato, che rappresentano circa un terzo del film sono altamente spettacolari e coinvolgenti. Grazie allo schermo immenso e all’ottima risoluzione ci si immerge totalmente nelle immagini senza perdere nessun particolare. Le panoramiche della città, gli inseguimenti per le strade e i combattimenti diventano così un’esperienza mozzafiato. Un vero valore aggiunto al film. Sono d’accordo con chi considera l’IMAX la miglior tecnologia cinematografica sulla piazza. Altro che 3D.


Ricapitolando, Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno è un film molto ben orchestrato che unisce grande spettacolo e grandi contenuti, ma la cui ampiezza non gli permette di ricreare quell’amalgama perfetta che ha contraddistinto il suo predecessore. Quindi non il capolavoro assoluto che sognavamo ma comunque un’opera di grande spessore e una chiusura adeguata per una trilogia che ha “stregato” i cinefili di mezzo mondo classificandosi come una delle più riuscite di tutti i tempi. Complimenti a Nolan.














3 commenti:

  1. sono d'accordo per il voto finale del film... rispetto al secondo film... i due protagonisti in questo caso batman e il joker si dividono le parti da protagonista... invece il terzo sembra quasi che tutti i personaggi anche i poliziotti imprigionati sotto la citta' siano tutti protagonisti... tutti i film che ho visto finora... non ho mai visto una cosa del genere... faccio un esempio, quarda tutti i film della marvel i protagonisti rimangono protagonisti! l'unico che si avvicina e' inception... quarda caso il regista e' nolan! faccio i complimenti per la vostra recensione... ogni volta che leggo le vostre recensioni... riuscite nello stesso tempo sia di capire il film... i difetti e i privilegi del film... anche quello di immaginare!quasi di ricreare la storia del film! assomigliate un po' a vasco rossi! le canzoni quando le canta... cerca di far immaginare.. cose che non sanno fare altri cantanti! quindi do' anche il voto alla recensione... 9!!!! non so chi siete... o come vi chiamate... siete misteriosi come batman! un saluto ADRI.

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  2. ciao sono ADRI... in questi giorni da alcune persone ho sentito che il film e' arte! E a proposito vorrei fare un commento! che cosa significa film? in inglese significa pellicola,ma in senso generale, cioe' qualcosa di sottile,ma in italiano ha assunto il significato specifico di opera cinematografica... la definizione e' di sequenza di immagini in movimento che possono essere accompagnate anche da suoni musicali e vocali. L'opera d'arte non e' semplicemente un quadro, una scultura o un palazzo,e' un oggetto tramite il quale un artista esprime una sua idea, una emozione e riesce a trasmetterla al pubblico! un'opera e' quel disegno ,quella statua o qualsiasi altra cosa che ti trasmette qualcosa... L'artista significa farsi influenzare da tutto cio'che si ha intorno e prendere cio' che riteniamo migliore per quello che vogliamo creare,scrivere,dipingere. Non possiamo dire film e' arte... e'come la cioccolata e le feci... nell'apparenza sembrano simili... ha lo stesso colore, ma gli odori e il gusto sono diversi! Arte lo vivi in diretta... lo vedi in diretta... puoi quardare lo puoi toccare... sentire in diretta... e come entrare in una stanza e quardare i quadri... ammirare i suoi colori, andare in giardino e vedere delle statue.. andare a roma per vedere il colosseo.. ammirare la sua scultura, sentire i profumi che emanano i mattoni..ecc l'opera teatrale e' molto simile se non uguale all'opera d'arte! stai li seduto sulla poltrona a vedere e sentire in diretta! l'opera cinematografica... e' vero che ti da emozione... e' vero che lo vivi in diretta... ma sono immagini registrate.. non puoi toccare, non puoi sentire gli odori che vedi in quel momento! io lo definisco tecnologico...futuristico...faccio un esempio,quando andavo a scuola ho studiato la storia... e adesso come adesso la storia e tutto cambiato! nuove teorie,scoperte... cioe' la storia non e' quello che ho imparato a scuola! e secondo me l'arte deve essere rivista in qualche cosa! non possiamo dire qualsiasi cosa e' arte... ci sono altri termini...e altre idee! cmq il commento che ho scritto rimane un mio punto di vista personale... ciao ADRI

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    1. ADRI, senza considerare l'incoerenza delle frasi che hai scritto, mi dici che cosa centra con la recensione di batman????

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