mercoledì 21 dicembre 2011

Recensione Sherlock Holmes - Gioco di ombre





Siamo entrati nel periodo natalizio e inizia ufficialmente la lotta tra i vari titoli che si contenderanno il primato di mattatore d’incassi della festività. Non so voi ma quest’anno il Natale mi sembra molto più povero rispetto ai precedenti, causata dalla carenza di film importanti. Disgraziatamente non ci fanno mai mancare l’ennesimo cinepanettone-solfa. 









Ci occupiamo di “Sherlock Holmes-Gioco di ombre”, ispirato al libro di Arthur Conan Doyle “L'ultima avventura" e secondo film firmato Guy Ritchie sull’ investigatore più famoso di tutti i tempi. 






L'Europa di fine ‘800 è una polveriera pronta ad esplodere: attentati, bombe che scoppiano a Strasburgo, Vienna, Londra. Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.) cerca di raccogliere prove per smascherare l’ideatore di questi atti terroristici: il diabolico professor James Moriarty (Jared Harris), dotato di un intelligenza pari a quella di Holmes. L’intento di Moriarty è quello di scatenare una guerra mondiale attraverso le azioni di un gruppo anarchico internazionale, di cui ne controlla i membri con il ricatto. Sherlock e il suo inseparabile amico Watson (Jude Law), fresco di matrimonio, con l'aiuto del fratello di Holmes Mycroft (Stephen Fry) e la zingara Sim (Noomi Rapace) partono per un viaggio attraverso l'Europa nella speranza di evitare il conflitto mondiale. 






















Lo sviluppo della trama si presenta con buone intenzioni: Ritchie imposta il film come una sorta di “partita a scacchi” fra Holmes e il suo antagonista, mossa di uno a cui segue la contromossa dell’ altro, sostenuto da un ritmo abbastanza incalzante e più scene d’azione rispetto al precedente (spassosa la sequenza sul treno); tuttavia solamente a tratti ne possiede la stessa brillantezza. I vari intrecci della storia rimangono molto confusionali, difficili da seguire senza perdere il filo, e si rimane sempre tagliati fuori dai contorti ragionamenti di Holmes, cosicché dobbiamo accontentarci di prendere per giuste le sue conclusioni. 










Il regista ricorre agli stessi accorgimenti del primo capitolo: utilizzo a iosa del rallenty stile Zack Snyder, la famosa visione di Holmes (prefigurazione degli eventi raffigurati nella sua mente prima di ogni scontro o situazione importante) ma soprattutto lasciare invariati i due attori protagonisti Robert Downey Jr. e Jude Law. La complicità e la chimica fra i due è innegabile peccato che ne è anche punto debole perché in questo modo il resto del cast rimane in ombra: Noomi Rapace nei panni della zingara Sim, risulta poco incisiva e Stephen Fry (il fratello di Holmes) lo ricordiamo solo per una scena surreale. Per quanto riguarda Jared Harris nella veste del professor Moriarty sarebbe stato più adeguato un maggior sviluppo del suo personaggio all’interno della storia, anche se la sua interpretazione come nemesi di Holmes resta ampiamente sopra la sufficienza. 








Menzione d’onore alla colonna sonora di Hans Zimmer, sempre molto incisiva (se prestate attenzione, in alcuni passaggi ricorda Inception e Il Cavaliere Oscuro). 





Nonostante sia qualitativamente inferiore al precedente è un sequel senz’altro divertente e ironico, un buon intrattenimento per famiglie.










 

4 commenti:

  1. Sono d'accordo su quasi tutto, a parte la colonna sonora. In questo film Hans Zimmer non ha dato il meglio di sè (a differenza dell'altro, cosa che gli valse una nomination all'Oscar) e nel complesso mi ha deluso.
    (Rango)

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    1. Zimmer riprende giustamente alcuni dei temi principali utilizzati nel film precedente e li riarrangia. Questi poi vengono integrati con dei nuovi brani che ho trovato azzeccati, sia nelle scene d'azione che in quelle ironiche, ma soprattutto mi piacciono quelli che accompagnano i momenti di scontro tra Holmes e Moriarty.

      Non so se hai già visto o andrai a vedere il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno (presto arriverà la nostra recensione), ma secondo me è lì che il nostro Hans è stato (direi anche clamorosamente) al di sotto del suo standard.

      Chissà se il motivo è da ricercare nel fatto che stavolta non c'era James Newton Howard, con cui ha collaborato ai due precedenti Batman.

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  2. Non ho visto il film, tuttavia ho avuto modo di ascoltare praticamente tutta le tracce su youtube. Ti posso garantire che a me sono sembrati superiori a quelli di Batman Begins e al livello del Cavaliere Oscuro.
    In Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno, Zimmer riprende alcuni brani dalla pellicola precedente, tuttavia li integra armoniosamente con nuove composizioni epiche e martellanti, nelle quali fa un uso massiccio di cori, musica elettronica ed effetti sonori.
    Rango

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    1. Un conto è sentire semplicemente le tracce, un altro è ascoltarle inserite nel film e, ribadisco è un mio pensiero, non le trovo all'altezza dei due film precedenti. Per carità sono belle ma non mi hanno impressionato , a parte quella principale che è inserita anche nei trailer.

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