domenica 21 agosto 2011

Conan the Barbarian 3D - Recensione




Che questo film fosse una fiasco era più che prevedibile, ma noi di “cinefili” ci sacrifichiamo sempre volentieri per voi fedeli lettori. Così, armati di senso del dovere e di 7 Eur… (mi correggo, 10 Euro!), ci siamo buttati con barbarica determinazione nel buio di una sala incuranti del caldo e del misero spettacolo a cui avremmo assistito. Ma lo stupore non è mancato, perché il film si è rivelato peggiore delle più tristi aspettative.





Remake del film del 1982 con Arnold Schwarzenegger, Conan
the Barbarian non differisce molto nella trama da quello originale. In un’indefinita
epoca antica la violenza domina incontrollata in tutti i vari regni del mondo.
Nella regione Cimmera , durante una sanguinosa battaglia, nasce Conan (Jason
Momoa), figlio del capo villaggio (Ron Perlman). Conan viene addestrato fin da
giovanissimo all’arte della guerra fino a quando il villaggio viene attaccato
dal perfido Khalar Zym (Stephen Lang) che è alla ricerca dell’ultimo pezzo di
una maschera magica con la quale intende conquistare il mondo e resuscitare sua
moglie (???).  Unico superstite del
villaggio, Conan, diventerà un feroce guerriero con un unico obbiettivo, la
vendetta.











Già sulla carta la storia non brilla particolarmente, ma con
un po di mestiere a livello di sceneggiatura e regia sarebbe anche potuto
nascere un sano film d’avventura, il che non guasta mai e nell’attuale panorama
cinematografico non avrebbe di certo sfigurato. Ma è proprio su questi aspetti
tecnici che il film pecca 
incredibilmente.







Abbandonata  totalmente l’idea di epica (forse il piatto
forte del film originale), Conan punta tutto sull’azione. Ma anche questa è
veramente scarsa. Prevedibile e ricca di illogicità spazio-temporali, si riduce
a un susseguirsi schematico di stupidaggini. Si comprende l’andazzo del film già
dal ridicolo prologo, nel quale nel bel mezzo di una battaglia Ron Perlman
improvvisa un rapidissimo taglio cesareo con le sue manacce cimmere mentre
tutto intorno volano teste e budella.







La violenza esagerata (i corpi si tagliano con un grissino
ed esplodono come pomodori), invece di rivelare la durezza del mondo in cui vivono
i protagonisti, rende tutto comico e poco credibile.




Vietato categoricamente ogni approfondimento dei personaggi:
i cattivi si riconoscono semplicemente dal fatto che ghignano mostrando denti
marci, mentre i buoni ghignano mostrando denti bianchi e dritti.


Con
queste carte in mano gli attori non avrebbero potuto risollevare molto le sorti
del film, così decidono di non provarci per niente. Jason Momoa molto peggio di
Arnold Schwarzenegger (il che dice tutto), imbarazzante Stephen Lang, solo Ron
Perlman con il suo simpatico faccione se la cava offrendo al pubblico un po di
empatia con il suo personaggio
.





Una vera baraonda in costume costata tra i 100 e i 150 milioni
di dollari (dove saranno finiti?) che fa rimpiangere serie tv come “Hercules: The
Legendary Journeys”. Durante la visione del film immaginavo che sarebbero apparsi
da un momento all’altro Iolao, Xena e Salmoneo.







Insomma, vedere questo film mi ha veramente sconfortato. Che
il cinema sia in crisi lo sappiamo, ma portare in sala roba del genere non può
che aggravare la situazione. Non sono un amante della tv ma in queste occasioni
inizio a domandarmi anch’io, perché andare al cinema e spendere 10 Euro (a
proposito, il 3D è più inutile che mai!) se possiamo starcene seduti sul divano
di casa e vedere gratuitamente un prodotto migliore?




Poi mi ricordo di Tarantino, di Nolan, di Scorsese e di
tanti altri autori e i dubbi scompaiono lasciando posto alla fiducia… e all’attesa.







In conclusione, credo che questo film non piacerà proprio a
nessuno, troppo violento per i più giovani, troppo scialbo per i più maturi.







Più che un film sui barbari, siamo alle prese con un film
barbaro.

















1 commento:

  1. Non ho ancora visto questo Conan, ma continuo a sentirne parlare solo male. Chissà cosa ha impedito alla produzione di mettere fuori un film un po' più ragionato. Voglio dire, se vai a scomodare un personaggio (un mito!) assente da quasi trent'anni dallo schermo non pensi di doverlo fare a modo?

    Oh, poi magari lo vedo e mi piace un casino...

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